martedì 24 febbraio 2026

Un paese fondato su Sanremo

 




Il festival di Sanremo è nato nel 1951, tre anni dopo l'entrata in vigore della Costituzione italiana. Mi viene da pensare che sarebbe ora di proporre un referendum per cambiare l’articolo 1 della stessa Costituzione, in questi termini: “l’Italia è una repubblica democratica fondata su Sanremo. La sovranità appartiene al Festival che la esercita nelle forme e nei limiti imposti dalla Rai”.

Sta per cominciare. E’ da diverse settimane che veniamo bombardati da un ritornello televisivo forte e chiaro: “tutti cantano Sanremo”. Imperversa la “sanremite”. E’ come l’influenza stagionale: colpisce tutti e non c’è vaccino che possa fermarla. E’ un’overdose mediatica totalizzante che eclissa ogni altra notizia o interesse culturale e politico nel Paese. Siamo invasi da una quantità esorbitante di luoghi comuni, di polemiche, di festeggiamenti, di finta animazione, di pettegolezzi collettivi, di interviste che ci squalifica agli occhi di mezzo mondo.

Quando una gara di canzonette diventa, in assoluto, la più evocata, citata, annunciata, attesa - anche dalle autorità istituzionali - vuol dire che non stiamo tanto bene e che ormai viviamo fuori dalla realtà e dalle sue priorità.


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