Se, una volta, il potere
mostrava le sembianze della forza di un esercito invincibile e il carisma del
suo comandante supremo – Alessandro Magno… Giulio Cesare… Napoleone Bonaparte -
oggi si esprime in forme assai diverse, non ha il volto riconoscibile dei
“Grandi della Terra”, nonostante si allarghi tra gli uomini il desiderio di
conquistare quel potere.
E’ un potere oscuro, subdolo,
vischioso, che si insinua dentro di noi e occupa i nostri pensieri; un potere
che non ha un volto decifrabile e ci lusinga, ci domina, ci rende schiavi. Ci
possiede.
Ha potere il messaggio
pubblicitario replicato all’infinito: genera desideri;
ha potere l’immagine violenta di
distruzione e di morte: è lo spettacolo quotidiano del dolore veicolato dai
media per destare paura, scioccare e impressionare;
ha potere la parola, capace di
influenzare il modo di pensare, ma anche di costruire o distruggere, consolare
o ferire;
ha potere la moda, capace di
definire scelte e comportamenti sociali;
ha potere il denaro, che da
mezzo di scambio è diventato il fine ultimo del mondo e strumento di controllo;
ha potere la tecnologia che,
attraverso i suoi strumenti pervasivi, condiziona il pensiero umano e
imprigiona le menti.

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