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martedì 12 novembre 2013

LA LIBRERIA


    Per me la libreria - la mia libreria - è fatta di desideri: di leggere ...(libri che sono in attesa di essere letti); di rileggere ...(libri che vorrei tanto riprendere in mano); di possedere ... (ah! questo libro mi piacerebbe averlo).

 
    È fatta di sbagli : libri di cui se ne poteva fare a meno, ma l'ho capito tardi, ed ora mi dispiace rivenderli, darli via.

    E’ fatta di forzature: quel libro l’ho preso perché non potevo uscire dalla libreria senza niente.

    E’ fatta di prestiti: libri mai restituiti (ebbene sì, un paio.... dimenticanze).

    È fatta di assenze: tutti quelli che stanno ancora altrove e che per ora qui non trovano posto; tutti quelli che avrei voluto comprare ma per i quali sto esercitando la virtù della moderazione;  tutti quelli che spero arriveranno.

    È fatta di gran confusione: libri alti e bassi, grandi e piccoli, bianchi e gialli, rossi e blu, neri e verdi, belli e brutti, tascabili e rilegati, sporchi di muffa e ancora profumati di carta nuova, comprati nuovi di zecca o trovati nei mercatini, parcheggiati in doppia fila, accucciati di piatto davanti agli altri, accatastati sopra gli altri.

    E’ fatta di difficoltà: libri che ho cominciato a leggere, ma che non riesco a portare a termine.

    E’ fatta di ricordi: libri  ricevuti in regalo, tra le cui righe posso scorgere o ritrovare la persona che me li ha regalati; libri che mi riportano alla mia giovinezza ed alle mie prime letture; libri che non si dimenticano mai, come il primo amore.

    E’ fatta di rimpianti: nel guardare tutti quei libri che stanno davanti a me, non posso non pensare che a volte la vita si prende gioco di loro e si vendica, maltrattando l’intelligenza.

 

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